Lea, la leonessa di Brescia
Grazie alla mia esperienza di storyteller, nata con Geronimo Stilton, è cresciuto sempre più la mia passione nel creare storie e inventare personaggi capaci di catturare l’attenzione dei giovani ma anche degli adulti e sono diventata character design.
Nel 2025 ho collaborato in questa veste con Fondazione Brescia Musei e Beside a un progetto per avvicinare il pubblico alla storia risorgimentale in modo nuovo e coinvolgente attraverso la creazione di un personaggio che entrasse in sintonia con il pubblico offrendo spunti e informazioni con un linguaggio emozionante.
Ho subito pensato che questo personaggio doveva essere un animale, perché gli animali da sempre hanno un rapporto speciale con i ragazzi… infatti, permettono di fare leva sulle emozioni, e sono delle “maschere” che rappresentano sentimenti, valori e ideali…
E quale animale avrebbe potuto raccontare il Risorgimento a Brescia, leonessa d’Italia… meglio di una leonessa?

Così è nata Lea, leonessa antropomorfa, che indossa i jeans ma anche una giacca rossa risorgimentale: è contemporanea, ma profondamente legata alla storia. Una giovane esploratrice del tempo, arrivata qui, per guidare i visitatori in un viaggio appassionante alla scoperta delle opere, dei reperti e dei valori autentici e preziosi del Risorgimento — valori ancora oggi attuali, che ci aiutano a vivere consapevolmente il presente e a costruire il futuro. Lea parla un linguaggio semplice e diretto, alla portata di tutti, ma non banale, e coinvolge ragazzi e adulti in modo spontaneo.
Credo che il segreto per costruire un personaggio che faccia da mediatore culturale, da ponte tra i ragazzi e la cultura, sia che abbia un cuore, che offra punti di riferimento solidi e che non voglia insegnare, ma imparare insieme a loro. Solo così la cultura diventa un viaggio pieno di emozioni, di stupore e di continue scoperte.
